venerdì 12 agosto 2011

Pesto Genovese - Pesto Zeneize


"Qualche citazione: Cosa è il pesto? è facile a spiegarsi. Se ne richiedeste la ricetta alla massaia, ve la direbbe con un sorriso enigmatico. E cioè: occorre un spicchio d'aglio, basilico, formaggio sardo, un bel mortaio per il battuto e dell'olio fino per discioglierlo. Ma vi aggiungerà mefistofelicamente: in quanto alle dosi, Madonna cara, regolatevi voi, e che la provvidenza vi assista. Perché - soggiungeva il celebre Rosso, prima cameriere e poi socio della trattoria Monterosa dietro Piazza Fontane Marose - per fare un buon pesto bisogna nascerci, come si nasce poeti. Così scriveva Alessandro Varaldo a proposito del La Cucina Genovese nel raro Almanacco Cucinario della "Scena Italiana" edito nel 1937". Citazione tratta dal sito del Pesto Genovese

Non me ne vogliano i Genovesi, se qui mi permetto di entrare in un campo tanto nobile e sacro per loro, ma un pò di cultura genovese l'ho ereditata anche io da una mia zia "emigrata" da Roma a Genova dopo la guerra, e che veniva a tenere noi bambini tutte le estati (ciao Zia Peppina!); vi potete immaginare quanto il pesto evochi per me questa persona e le estati passate insieme a lei..."asciuga qui nì bene bene le foglioline di basilico senza schiacciarle, e poi la pasta si cuoce con le patate e i fagiolini né!" Eh ma qui il basilico n'è mica quello di Pegli! Dunque poi passò il tempo e per sbrigarmi iniziai a frullare tutti gli ingredienti nel mixer, fino a ... dimenticarmi il vero sapore del pesto. Fino ad oggi, che con il contest di Serena e Gente del Fud mi sono riappropriata del modo "giusto" e della ricetta del Ristorante Zeffirino presa dalla Rivista Sommelier nr 4 - 2011.



Ingredienti per 4 persone:
  • 8 mazzetti di basilico (circa 135g di foglioline)
  • 2/3 spicchi di aglio italiano il migliore che trovate
  • 45gr di parmigiano reggiano grattugiato
  • 30gr di pecorino sardo stagionato grattugiato
  • 1,5 dl di olio di extravergine di oliva
  • sale grosso marino q.b.
  • 53gr di pinoli




"Lavare le foglioline di basilico e asciugarle accuratametne con carta assorbente; queste non devono essere minimamente stropicciate, perché le vescicolette contenenti gli oli essenziali posti sulla pagina superiore della foglia, rompendosi provocano un'ossidazione del colore e degli aromi. Porre l'aglio nel mortaio e pestarlo con pestello d'olivo o di frassino fin tanto da ridurlo in poltiglia, unire i pinoli e pestare, amalgamando così i due ingredienti. Unire il basilico e il sale e schiacciare - senza più pestare - a lungo roteando col pestello, mentre con l'altra mano si fa girare il mortaio in senso opposto, sino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungere i formaggi, pecorino sardo e parmigiano reggiano, e, sempre roteando, incorporare l'olio versato a filo. Se il pesto fosse troppo denso diluirlo con un cucchiaio di acqua di cottura della pasta."


IL PESTO FATTO NEL FRULLINO - PERCHE' MEGLIO DI NO
"Il pesto fatto nel frullino elettrico, a parte che viene una crema emulsionata simile ad una crema, scaldandosi per l'alta velocità si ossida in parte anch'esso e fa quintuplicare l'effetto piccante dell'aglio conferito dall'allicina (solfuro di zolfo). Il mortaio era e deve rimanere un attrezzo di cucina perché l'aglio pestato nel mortaio non si scalda; inoltre il sale messo assieme alle foglie di basilico, sotto l'azione roteante del pestello, le sminuzza finemente e, essendo il sale igroscopico, ne rallenta l'ossidazione. I pinoli, considerandoli un'aggiunta fatta verso la fine dell' 800, possono essere anche facoltativi, benché aggiungono morbidezza per il contenuto di alcuni acidi grassi, che si trovano anche nell'olio extravergine d'oliva. Obbligatorio l'aglio invece che trova perfetta armonia con il basilico genovese. Chi lo toglie abbia l'onestà di chiamarlo salsa al basilico e non più pesto. L'olio oltre a far da solvente per le sostanze aromatiche, conferisce il perfetto amalgama, esaltando l'aroma del basilico ed attenuando il piccante dell'aglio." (spiegazione di  Virgilio Pronzati e Luigi Barile e proposta nei Corsi per degustatori di pesto promossi dalla Provincia di Genova).
Ecco perchè per il contest ho pensato ad andare a ricercare il vero pesto genovese e le modalità con cui si faceva una volta. Vi garantisco che ne vale la pena,...attendo fiduciosa in regalo un mega-mortaio con pestello grande, come quello di Julia Child con il nastro rosso.....chi ha orecchie per sentir....



Io ci ho condito queste pappardelle fatte a mano con l'aiuto di un'altra zia...dalle Marche.....ma questo è un altro post...




Partecipo con questa ricetta al contest di Serena del blog Dolcipensieri



...annuncio di servizio annuncio di servizio...
il mio contest è prorogato fino al 15 settembre

17 cose da dire:

  1. Il pesto fatto in casa è s-q-u-i-s-i-t-o (e più digeribile, secondo me)! Buon ferragosto e buone vacanze, io sono in parenza per le mie...un abbraccio SILVIA

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  2. Sono un'amante del pesto genovese, il vero pesto genovese pestato rigorosamente con il mortaio.
    Buon Ferragosto.

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  3. Mi piace tanto il pesto... e la tua versione è super gustosa. Io lo faccio rigorosamente in casa (non mi piace quello del supermercato né tantomeno quello dei vasetti) ma non avendo un mortaio mi arrangio con il mixer.
    Buona giornata.

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  4. Pesto mon amour! Fatto rigorosamente col mortaio. perchè c'è differenza...eccome! Vedere a ques'ora quelle pappardelle quando devo ancora cenare...mamminaaaaaaaaaaaa! Un bacione, buon ferragosto e buone vacanze ^__^

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  5. grazie mille dei consigli!!! io l'ho fatto settimana scorsa, ma nel mixer ;) mi perdoni? doveva giusto arrivare il tuo post..

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  6. bravissimissima!!! il vero pesto nel mortaio!!!
    io amo il pesto, lo proverò sicuramente! un bacione :)

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  7. ^_^' lo sai che non l'ho mai mangiato il vero pesto fatto nel mortaio? questo è un attrezzo che mi manca nella mia cucina... lo vogliooo!!! :) buon ferragosto! Un bacione :) Laura

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  8. ciao ricetta perfetta per il mio contest... segno subito per il post di partenza a settembre!!!

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  9. E' verissimo! Io non sono ligure ma mi hanno insegnato a pestare le foglie col mortaio e non frullarle, il sapore, il colore è proprio tutta un'altra cosa.
    Bellissima la tua spiegazione, chiara ed esaudiente :-)
    e.. naturalmente spettacolare il tuo pesto.
    Io ho del basilico nell'orto e anche l'aglio.. proverò senz'altro a farlo con le tue giuste proporzioni. Io vado sempre ad occhio..

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  10. Dopo aver provato il pesto fatto in casa... non riesco più a mangiare il pesto "industriale"

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  11. Guarda.. proprio l'altro ieri ho "rubato" ai mie mortaio e pestello.. voglio proprio provare a fare il pesto alla vecchia maniera :D

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  12. Delizioso...davvero ottimo. Anche io lo preparo e mi piace tantissimo!

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  13. @silvia è verissimo quello che dici, un bacio buone vacanze
    @Fra d'accordo per sempre...allora. un bacione
    @Ilaria ciao è vero ci vuole un pò di tempo con il mortaio ma ne vale la pena...baci.
    @Federica è verooooo tesoro buonisisme vacanze baci.
    @pips...perdonata!!! un bacio grande.
    @Claudia grazie tesorina apresto e un bacio.
    @Batù grazie la spigazione è stata utile soprattutto a me, mi sno convinta mai più con il mixer....un bacio.
    @pennaeforchetta quanto è vero! un abbraccio...
    @Al cuoco provalo sìììì tesoro, un bacio.
    @Deborah grazie un bacio....

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  14. Un inno alla bontà genuina e ai sapori VERI :)

    Stupende le foto.

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  15. ohhhlapeppa!! è vero! foto supende e ricetta da leccarsi i baffi :)) ma che te dico a fà??!! lo sai già ;) mitica Monica! bacioni carissima e a presto :XX

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  16. Ciao, ti lascio il link nuovo e definitivo per il contest. Spero di non recarti disturbo ma vuoi reinserire il tuo link qui:
    http://dolcipensieri.wordpress.com/2011/09/01/parte-il-contest/
    baci baci

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  17. Your pesto looks amazing!! I did one too this week and also prefer to use a mortar and pestel :)

    Love ur blog!

    http://fashion-gourmet.blogspot.com/

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